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    19 February

    La luna è un sasso bianco..

    _C'è chi l'impasta la lecca chiude e dopo l'aspira / c'è chi la fa in una riga e dopo la tira / C'è chi la beve tutta alla goccia e dopo delira /Frà la testa gira fra la testa gira /C'è chi l'ha buona perchè sa che attira / C'è chi ce l'ha che fa schifo ma la imbusta e poi ti raggira / C'è Chi va bene uguale perchè non ha una lira / Qui frà la testa gira, frà la testa gira_  Sono queste le notti che voglio, la notte che è passata, una notte che tornerà. Un festino.
    La Luna un sasso bianco / che cade dentro al piatto / e leggo tra le righe / ciò che la vita scrive / e intanto non mi arrendo / contro i mulini a vento / manca poco ed è mattina / e tutto sarà come prima__   Ci chiamano rimasti, non sanno che non abbiamo percezioni superiori alle loro. Ciò che loro criticano, ci ha reso diversi. Sospesi in un mondo parallelo, viviamo tra i buchi della mente nei quali esploriamo i pensieri più profondi. Azioni apparentemente sconnesse, intuizioni, trip senza la sostanza base. Lei, ci cambia. E si vede dagli occhi, dalle guance, dal corpo. Ci chiamano tossici, ma non sanno che la nostra droga fa meno male della loro. Chiusi nella finta allegria, nella monotonia di giornate piatte, di rispetto per le regole, piatte. Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete una lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?
     
    "Il nostro stato emotivo è l'estasi. Il nostro nutrimento è l'amore. La nostra dipendenza è la tecnologia. La nostra religione è la musica. La nostra moneta è la conoscenza. La nostra politica è nessuna. La nostra società è un'utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. Potete non capirci. Potete essere inconsapevoli della nostra esistenza. Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perché noi non vi giudicheremo mai. Non siamo criminali. Non siamo disillusi. Non siamo dipendenti dalla droga. Non siamo dei bambini inconsapevoli. Noi siamo un villaggio tribale, globale, di massa, che non dipende dalla legge fatta dall'uomo, dallo spazio e dal tempo stesso. Noi siamo un'unità. L'unità. Noi siamo stati plasmati dal suono. Da molto lontano, il temporalesco, echeggiante e smorzato battito era simile a quello del cuore di una madre che tranquillizza un bambino nel suo ventre di acciaio, calcestruzzo e fili elettrici. Noi siamo stati allevati in questo ventre, e qui, nel calore, nell'umidità e nell'oscurità di esso, siamo giunti ad accettare che siamo tutti uguali. Non solo per l'oscurità e per noi stessi, ma per la vera musica che batte dentro di noi e passa attraverso le nostre anime: siamo tutti uguali. E attorno ai 35Hz possiamo sentire la mano di un dio sul nostro dorso, che ci spinge avanti, ci spinge a spingere noi stessi a rinforzare il nostro pensiero, il nostro corpo e il nostro spirito. Ci spinge a girarsi verso la persona vicino a noi per stringere le mani e sollevarle, condividendo la gioia incontrollabile che proviamo creando questo magico cerchio che può, almeno per una notte, proteggerci dagli orrori, dalle atrocità e dall'inquinamento del mondo che sta di fuori. È in questo preciso momento, con queste premesse, che ognuno di noi è veramente nato. Continuiamo ad ammassare i nostri corpi nei clubs, nei depositi e negli edifici che voi avete abbandonato e lasciato senza alcuna ragione, e gli riportiamo vita per una notte. Una vita forte, deflagrante, che pulsa, nella sua più pura, più intensa, nella più edonistica forma. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell'incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati. Programma che dice di odiarci, di giudicarci, di rifugiarci nella più vicina e conveniente tana. Programma che dice persino di salire le scale per voi, saltare attraverso i cerchi e correre attraverso labirinti su ruote per criceti. Programma che ci dice di cibarci dal brillante cucchiaio d'argento col quale tentate di nutrirci, anziché lasciare che ci nutriamo da soli, con le nostre stesse mani capaci. Programma che ci dice di chiudere le nostre menti, invece di aprirle. Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita, la nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia, espressione, responsabilità e rispetto. Il nostro nemico è l'ignoranza. La nostra arma l'informazione. Il nostro crimine è violare e sfidare qualsiasi legge che voi sentite aver bisogno di utilizzare per porre fine all'atto di celebrare la nostra esistenza. Ma ricordate che mentre potete fermare un qualsiasi party, in una qualsiasi notte, in un qualsiasi città, in una qualsiasi nazione o continente di questo magnifico pianeta, non riuscirete mai spegnere il party intero. Non avete accesso a questo interruttore, non importa quello che pensate. La musica non si fermerà mai. Il battito del cuore non si spegnerà mai. Il party non finirà mai. Sono un raver, e questo è il mio manifesto."
     
    E adesso, dite quello che vi pare. Mi ha ridato la vita, il sorriso

    Ma ora dov'è?
     
    ..Puoi cercare di dimenticarla, ma non puoi farne senza per sempre.
    Si chiama scimmia.
    Ed è fottutamente il nostro stato fisso.
     
    Questo è un periodo strano. Ho una sensazione strana.
    Ma se vi sembra strano ciò che scrivo,non fateci caso.
    So che c'è qualcuno che capirà che non solo solo parole messe a caso.
    Dritti fino al mattino-track 14.
    Un'altra.non me la ricordo, deve essere di frasky cmq, l ho già sentita.
    Divanetto.
    Gente nuova, e poi, lui.
    e poi lei.
    la bianca.
    quanto è passato? un anno.
    eppure..
    tremo. forse il mio cuore questa cosa non la regge.
    scimmia di quei momenti.
    perchè ci sono anche adesso..ma quella sera.. non la prima, non la più bella, ma quella sera qualcosa in me è cambiato. quello per cui vivo ora. una nuova speranza.
    E chi c'era sa..